BENEFICIENZA e VOLONTARIATO: alla scoperta di mondo diverso!

Era la fine di luglio dell’anno 2013, in quei primi sei mesi dell’anno avevo maturato l’idea di andare in Africa a fare della beneficienza e del volontariato. Non sapevo bene ne il motivo, ne con chi e come, ma grazie ad una mia collaboratrrice di Milano che aveva vissuto una esperienza simile, mi sono avvicinato a Padre Peppino, un missionario Comboniano che da moltissima anni gestisce una missione in Ghana, ad Abor, chiamata IN MY FATHER HOUSE. Grazie a lui e alla piccola organizzazione nella quale è particolarmente attiva la sorella di Padre Peppino che in Italia opera per raccogliere fondi da mandare giù, ho potuto concretizzare  questo progetto.
A distanza di quattro anni, posso dire che quella esperienza è stata una tra le più forti che abbia mai vissuto, mi ha cambiato, mi ha aiutato a vedere le cose in modo diverso ed ancora è parte di me. Ho scoperto come fare volontariato, incondizionato e senza aspettarsi niente di ritorno, è invece qualcosa di straordinariamente bello che ti arricchisce.

Il 7 agosto, ignaro di cosa mi stesse aspettando, scrivevo su Facebook:
“Ciao, lunedì parto per il Ghana, vado ad Abor, un paesino dove c’è un istituto gestito da un missionario comboniano, Padre Peppino Rabbiosi. Li i bambini hanno bisogno un pò di tutto per cui, se avete qualcosa che pensate possa essere utile, come ad esempio vestiti per bambini (lavati e stirati) o cose per la scuola (se libri in inglese) od altro, io posso portare giù quello che ci sta nel mio bagaglio che può arrivare fino a 46 kg. Eventualmente contattatemi su Facebook entro sabato e valutiamo quello che avete.
A chi volesse fare una offerta in denaro, di qualsiasi importo, posso dire che i soldi che arrivano non si perdono per strada ma vengono utilizzati per mandare in Ghana quello che serve, con l’efficienza e l’efficacia con cui lo faremmo noi.
Durante questi mesi di avvicinamento a questo progetto ho avuto la fortuna di conoscere persone che mettono davanti a se stessi il bene degli altri, soprattutto di persone e bambini che crescono in contesti meno fortunati dei nostri e questo è di grande stimolo.
L’organizzazione in Ghana si chiama IN MY FATHER HOUSE e la corrispondente organizzazione in Italia che coordina gli aiuti da quì, in cui opera anche la sorella di Padre Peppino è NELLA CASA DI PADRE MIO ONLUS:
Cod.Fisc. x 5×1000: 92042310133
Conto x bonifici: Credito Valtellinese Delebio IT49D0521652140000000000569 C/c postale: 32982167
Grazie.”

Questo post è il primo di una serie che scriverò, perché il pensiero al Ghana, a Padre Peppino e a tutto quello che ancor oggi sta facendo, mi ha fatto decidere che anche noi, nel nostro mondo consumistico possiamo fare qualcosa di importante, basta volerlo, basta avere le idee, lo spirito di intraprendenza e dedicare del tempo al progetto, uscendo per un attimo dalla frenesia dei nostri ritmi quotidiani.
In questo progetto di beneficienza e volontariato  uniremo le forze in molti: io, altre ragazze che dopo di me sono state in Ghana, amici volontari pronti a supportarci, le mie due aziende GLOOKE MARKETLACE e MERCATO DELLE OCCASIONI tutte le persone e clienti che vorranno aiutarci. IN MY FATHER HOUSE, entusiasti di quello che stiamo per fare, ci aiuteranno sia dall’Italia che dal Ghana.
A risentirci a presto, dopo l’estate su questo progetto di beneficienza ed aiuto agli Africani in Africa, perché è questo che Padre Peppino dice, “dobbiamo aiutarli a diventare indipendenti, a crescere e a vivere bene nelle loro terre e non a ospitarli in Italia”. Temi molto dibattuti in Europa in un momento in cui l’immigrazione è considerata una vera e propria emergenza.